Presentazione Privatizziamo! a Padova

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Si è tenuta venerdì sera, presso il Mondadori Bookstore di Padova, la presentazione di “Privatizziamo!”, il libro di Massimo Blasoni, edito da Rubbettino Editore. L’incontro si è svolto all’interno della manifestazione “Panorama d’Italia”, l’happening itinerante organizzato dal settimanale diretto da Giorgio Mulè e che ha fatto tappa venerdì nella città veneta.

E’ proprio il direttore Mulè a fare gli onori di casa spiegando che: “Privatizziamo è un programma che ha a che fare con il futuro, con la libertà, con il cittadino. Come dice l’autore in un passaggio fondamentale – prosegue il Direttore – l’organizzazione sociale che conosciamo non è l’unico possibile. Siamo però abituati a pensarlo”.

“Ma attenzione a non fraintendere – precisa Blasoni – perché Privatizziamo! è un imperativo che ha a cuore la centralità del cittadino. Non si tratta di liberismo sfrenato, ma di un sistema efficiente e razionale, a tutto vantaggio della qualità dei servizi e del loro costo”.

La tesi centrale di Privatizziamo! riguarda la drastica riduzione della presenza pubblica nella vita di cittadini e imprese in favore di una privatizzazione organica, coerente e coraggiosa di tutti servizi, eccessivamente costosi e poco efficienti, ora in mano allo Stato. Una vera e propria rivoluzione per il nostro Paese paralizzato da decenni nella crescita e nella competitività, soprattutto rispetto alla concorrenza degli stessi paesi europei.

“Occorre una rivoluzione nell’organizzazione sociale e nel modo di pensare – spiega Blasoni – e la politica deve essere in grado di portare avanti riforme radicali, altrimenti l’Italia non potrà ripartire. Basti pensare alla farraginosità della macchina burocratica, alle tasse, ai costi, ai tempi e alla totale mancanza di chiarezza normativa. Un sistema in cui la tassazione viene calcolata in base alla spesa che viene decisa e che non calcola invece la spesa sulla base alle proprie possibilità è un sistema irrazionale”.

Burocrazia, lentezza, spesa pubblica, scarsa competitività, tassazione eccessiva sono problemi che Blasoni conosce bene, come imprenditore di prima generazione che dà lavoro a 1800 persone su tutto il territorio nazionale e come presidente del centro studi ImpresaLavoro.

Solo per fare alcuni esempi, precisa l’autore: “La spesa pubblica che cresce a Pil fermo, un sistema previdenziale al collasso, uno stato immobiliarista proprietario di 530.000 immobili, i tempi delle concessioni edilizie e del pagamento della Pubblica Amministrazione e l’efficienza del sistema giudiziario. Tutto teso a frenare la competitività e la capacità di crescita del nostro paese. Ci stiamo condannando a un sistema ingiusto e ingessato, incapace di competere a livello europeo e mondiale”.

Parole chiare, espresse con molti esempi e dati nel libro, e proposte originali e forti per un intervento radicale e coraggioso a favore dei cittadini e dell’impresa che non esclude il pubblico in favore di un modello ultra liberista, ma anzi, che mantiene lo stato nel ruolo di controllore, alleggerendolo di quella produzione dei servizi che ora, con scarsi risultati, gli compete e che, nel nuovo modello, sarebbero gestiti da soggetti privati, valutati sulla base dei costi stabiliti dal mercato e dall’efficienza del servizio.