Presentato libro di Massimo Blasoni a Palmanova

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Si è tenuta giovedì sera a Palmanova la presentazione di Privatizziamo!, il nuovo libro di Massimo Blasoni appena uscito per Rubbettino. Moderatore dell’evento, il giornalista Daniele Paroni.

Introduce il sindaco di Palmanova e consigliere comunale Federico Cressati, che ricorda come Privatizziamo! sia stato accolto con favore da economisti e giornalisti come Oscar Giannino, Nicola Porro, Giorgio Mulè, che lo hanno definito uno dei pochi esempi di proposta concreta in ambito economico e politico al momento in Italia.

Si entra subito nel vivo con l’introduzione di Daniele Paroni, che chiede all’autore se la crisi stia finendo e definisce il libro come “un manifesto di riforma radicale verso la modernizzazione del Paese”.

“Non fraintendiamo – precisa Blasoni – la proposta di Privatizziamo! mette al centro il cittadino. Si tratta un miglioramento della qualità della vita delle persone e della competitività delle nostre imprese”.

“Ridurre la presenza pubblica nella vita di cittadini e imprese in favore di una privatizzazione organica, coerente e coraggiosa di tutti servizi, eccessivamente costosi e poco efficienti, ora in mano allo Stato, è un passo non più rimandabile se vogliamo tornare a crescere”.

“Occorre coraggio, per affrontare questa sfida alla farraginosità della macchina burocratica, all’elevatissima tassazione, a una spesa pubblica fuori controllo, ai tempi per le concessioni e alla totale mancanza di chiarezza normativa, tutti elementi che concorrono a creare l’enorme svantaggio che il nostro Paese ha di fronte ai nostri concorrenti europei”.

Problemi che Blasoni conosce bene, come imprenditore di prima generazione che dà lavoro a 1800 persone su tutto il territorio nazionale e come presidente del centro studi ImpresaLavoro.

Parole chiare, espresse con molti esempi e dati nel libro, fino alla proposta vera e propria nella quale allo Stato rimane la competenza della produzione legislativa, della difesa e della giustizia mentre diventa semplicemente controllore della qualità dei servizi, la cui produzione sarà affidata a soggetti privati che opereranno in regime si concorrenza e a prezzi di mercato, lasciando al cittadino libertà di scelta e liberando le imprese dalle maglie della burocrazia e di un’eccessiva tassazione.